mercoledì 23 ottobre 2019

A proposito di morti...

La festa di Halloween/Samhain
Come ogni anno ci ritroviamo a discutere su questa festa e, puntualmente, ci si ritrova Cristiani VS Pagani a puntarsi il dito l'uno contro l'altro.
Purtroppo nel corso degli anni questa festa ha assunto connotati sempre più consumistici e ciò che si percepisce è solo il fare festa mascherati come una sorta di Carnevale mignon che dura una notte.
I locali sono pieni di gente mascherata, i boschi si riempiono, gli animali si spaventano per il baccano ed ecco che si perde di vista il vero significato di una festa che io personalmente trovo meravigliosa: la festa dei defunti.
I morti sin dagli albori sono sempre stati onorati e ricordati con balli, feste, canti, preghiere e offerte.
Essi sono il nostro passato, il nostro presente e il nostro futuro e non hanno nulla a che fare con il consumismo che l'essere umano trasforma per ogni cosa.
Con questa festa, ed una simile la troviamo in Messico con la venerazione della Santa Muerte, si vuole esorcizzare la morte e il suo lato oscuro che tutti temono ma ha davvero origini antichissime e ogni cultura aveva il suo periodo.
Noi pagani usiamo venerare il giorno dei morti il 31 ottobre e in questo giorno cade anche la fine dell'anno solare ma questo perché, a lungo andare nel tempo, si è cercato di uniformare la maggior parte delle culture simili e accorpare in un unico giorno la santa venerazione.
Ad esempio, nel mio Pantheon (Greco), vi erano tre momenti annuali per onorare Ade e Persefone e il loro mondo che veniva aperto per pochissimo tempo e poi immediatamente richiuso. In questo *rito* (diverso dalla FESTA), si cementava il buon rapporto tra la divinità e l'essere umano e molto spesso si facevano sacrifici animali che oggi non si fanno più. L'animale veniva offerto alla divinità e una parte veniva bruciata in onore del Dio o della Dea (la parte non commestibile come peli ossa eccetera) e una parte veniva cotta e mangiata in onore del dio per suggellare l'atto di pace. Con il sangue dell'animale venivano creati sigilli sia sulla fronte delle persone che sul terreno per assicurarsi che se qualora il dio fosse stato adirato non lo sarebbe stato troppo con chi portava il sigillo mentre con le interiora si facevano divinazioni...la Necromanzia. Vi ricordo che stiamo parlando di comunità vissute subito dopo la preistoria dove mangiare l'animale era una necessità infatti molto poco veniva bruciato visto che le pelli servivano per scaldarsi ma anche quel poco bruciato e gettato a terra (libagione) bastava a fare star tranquillo il popolo.
Gli indiani d'America ad esempio cacciavano grossi animali e ne indossavano le pelli perché credevano che indossandole potessero avere la forza, l'astuzia, la vista di quell'animale.
Oggigiorno non è più assolutamente così visto che non c'è più la necessità né di sfamarsi con animali sacrificati né di scaldarsi con pelli. Ma si è comunque perso di vista il vero significato di certi gesti che dall'antichità ci portiamo dietro facendoli in automatico senza chiederci mai il perché lo facciamo.
In questi riti era molto importante la preghiera e le offerte. Una forma di preghiera più elementare era quella costruita da semplici forme verbali come un grido o un lamento o un urlo per poi passare ad una preghiera più strutturata verbalmente con orazioni, danze e canti dove veniva fatta poi la richiesta al Dio in questione...se notiamo ritroviamo questi atteggiamenti nelle culture africane e australiane.
Tornando al mio Pantheon il 28 Ottobre veniva festeggiata la dea Iside, divinità dell'oltretomba egizia; il 1 Novembre veniva fatto un banchetto sacro a Zeus, padre di tutti gli dèi e il 2 Novembre veniva celebrato il terzo momento dell'anno in cui le porte degli inferi venivano aperte e poi richiuse con il Lapis Manalis, una pietra sacra che veniva posta a chiudere un varco simbolico tra i vivi e morti. Infatti le anime dei morti venivano chiamate Mani da qui Lapis Manalis, la pietra delle anime.
Il Capodanno greco invece cadeva con l'equinozio d'estate...e qui sorge spontanea la domanda: perché anche tu lo festeggi il 31 ottobre e non il 21 giugno? Perché io vivo nell'era moderna e non preistorica e nemmeno medioevale dove la maggior parte delle Streghe e dei Maghi festeggiano il loro capodanno nella notte in cui tutto finisce e ricomincia.
Come si può ben notare la festa dei morti (Halloween) non ha affatto origini in America bensì in Europa e grandi divulgatori di questa festa furono gli irlandesi, anticamente dominati dai Celti, tanto che la parola Halloween è la forma contratta di Hallows' Eve, vigilia dei Santi che noi in Italia per influenza del Cristianesimo (anch'esso si è dovuto adattare alle influenze dei più) festeggiamo il 1 Novembre a ridosso del 31 Ottobre.
I Celti, ricordiamolo, erano un popolo di pastori e come tali avevano tempi scanditi da quelli che il bestiame imponeva, diverso dai tempi dei contadini che invece facevano riferimento al cielo con i cicli lunari.
Il 1 Novembre per i Celti terminava ufficialmente la stagione calda e iniziava quella fredda, stagione in cui si riportava il bestiame a valle, si preparavano le scorte per l'inverno e ci si riposava -per modo di dire perché con gli animali e con i campi non si ha mai vero riposo- davanti al caminetto.
Come sappiamo bene per i Celti questa festa era quella che chiudeva il ciclo composto da altre grandi feste dette Sabbat dove ognuna ha il suo significato specifico e si onora un dio o una dea specifici: Yule (21 dicembre), Imbolc (1-2 febbraio), Ostara (21 marzo), Beltane (30 aprile o 1 maggio), Litha (21 giugno -il capodanno greco-), Lughnasadh (1 agosto), Mabon (21 settembre).
Durante questo periodo i Celti per esorcizzare il buio e la paura dei morti, che pensavano tornassero sulla Terra per spaventare i vivi, si vestivano con maschere grottesche e usavano lanterne fatte di cipolle scavate al cui interno era posta una candela così da spaventare gli spiriti maligni durante il tragitto dai monti a valle.
Arrivati a valle festeggiavano con la comunità intorno al fuoco sacro con sacrifici animali (che ricordo mangiavano), danze e canti.
Attraverso le conquiste romane, Cristiani e Celti si fusero e anche se la Chiesa tentò di sradicare i culti pagani non vi riuscì del tutto tanto che anch'essa si adattò e dal 13 Maggio (festa della consacrazione del Pantheon alla Vergine Maria) la passò al 2 Novembre.
Durante questo periodo si festeggiava per ben tre giorni accendendo fiaccole e torce da mettere fuori dalle porte di casa lasciando cibo e bevande per i defunti che venivano a trovare i loro parenti in vita.
Questa usanza me la porto dietro anche io fin da piccola. Mia nonna tra il 1 novembre e il 3 ci faceva accendere dei lumini e ce li faceva tenere sulle scale con accanto o un bicchiere di vino o un pezzo di pane secco che poi sarebbe andato ovviamente alle galline perché ci diceva che durante questa notte i morti facevano una processione passando per tutte le vie del paese e ogni defunto, arrivato davanti casa propria o dei familiari, si fermata a salutarli e banchettare per poi riprendere la processione e i lumini servivano appunto per illuminare la loro strada...ho sempre amato questa festa più di ogni altra..
Ma tornando a noi...
Verso la metà del XIX secolo, l'Irlanda fu investita da una terribile carestia e molti abbandonano l'isola per dirigersi verso gli Stati Uniti e cercare fortuna là dove crearono una forte comunità mantenendo vive le proprie tradizioni.
Ben presto questa usanza si diffuse in tutti gli Stati Uniti e grazie al cinema, alla televisione e ai libri oltre che per gli immigrati, questa festa arrivò anche in Italia contagiando anche quella parte che di questa festa non ne sapeva nulla... perché tale è diventata perdendo invece il ruolo importantissimo di RITO ONORIFICO PER I DEFUNTI.
Il mio augurio è quello che si ritorni a ritualizzare questo giorno perché i nostri avi sono importantissimi e se oggi siamo quel che siamo e abbiamo ciò che abbiamo lo dobbiamo a loro...il nostro passato è il nostro futuro.
ONORE AI MORTI🎃
ONORE AI MORTI🎃
ONORE AI MORTI🎃
E PACE A LORO!⚰️
🌖🌕🌔










lunedì 16 settembre 2019

Preghiera per i defunti


La morte è un evento naturale e ciclico a cui nessuno può sfuggire...nonostante essa sia dolorosa per chi rimane spettatore inerme, la morte non sente ragioni e quando il campanello suona non possiamo che rassegnarci e "pregare" per un trapasso sereno.
Ci stiamo avvicinando alla notte più importante dell'anno per noi pagani, la notte in cui il velo tra i due mondi cade e vivi e morti danzano insieme.
Una preghiera a loro dedicata sarebbe l'ideale...
La morte fa umanamente paura a tutti soprattutto se coglie di sorpresa e ci arriva in "casa".
Mi ricordo che a tal proposito mia nonna aveva un detto che ricorreva ogni volta che ci si interrogava su una morte improvvisa e inaspettata..."figlia mia, ogni morte vole (vuole) la scusa sua...quanno (quando) bussa alla porta devi solo aprì (aprire) e nun (non) poi tornà (tornare) indietro".
E quando si andava a trovare il defunto erano ore e ore di Padre Nostro, Ave Marie, Gloria ed Eterno Riposo...per la morte di mia nonna paterna è toccato a me fare la veglia di tali preghiere... perché fondamentalmente nessuno aveva pensato a farle (non era molto amata come persona e sostanzialmente a tutti non interessava la sua dipartita) ma conoscendo io la sua idea mi sono chiesta cosa stesse facendo e se quel viaggio lo stesse affrontando bene.
Purtroppo all'epoca non conoscevo preghiere pagane da poterle dedicare e così essendo lei devotissima alla Madonna Assunta iniziai a pregare con le sue preghiere.
Sapevamo che stava morendo...erano già sei mesi di continui ictus e prima o poi uno di questi sarebbe stato fatale come ci disse il medico dopo l'ultima visita.
"Il prossimo sarà l'ultimo". Queste le parole del medico che la visitò tre giorni prima.
Quando zia me lo disse (viveva con loro) io, nella mia cameretta e di nascosto, accesi una candela viola con su inciso il suo nome... bruciò a lungo, si squarciò in due, ruppe il piatto, la sua cera colò ovunque ma... bruciò fino alla fine. Segno che il suo trapasso non sarebbe stato facile soprattutto per lei che era attaccata alla vita con le unghie e con i denti.
Da lì mi venne la curiosità di sapere se ci fosse una preghiera che potevo usare che non fosse un Pater un Ave o un Gloria...e ne trovai una davvero molto bella.
È una preghiera di per sé molto breve ma credo molto efficace soprattutto perché si può usare sia durante il trapasso che quando si "ricorda" un defunto che può essere sul nostro altare o al cimitero.
Non so perché (o forse sì e ne sono consapevole) chiunque sta per morire a me chiede LUCE...
"a te chiedo una sola cosa prima di andarmene...accendimi una 🕯️"...
Questa frase me la sono sentita dire da entrambe le mie nonne e dai miei suoceri (tre lutti in 18 mesi vi posso assicurare che sono stati faticosi). Così...nel mio piccolo accendevo la candela chiesta...quella luce che li avrebbe aiutati nel loro eterno cammino.
Ecco cosa faccio durante questi momenti:
OCCORRENTE:  1 candela bianca o viola, olio da unzione, cipresso essiccato, lavanda essiccata o camomilla, incenso.
ISTRUZIONI: come prima cosa incidiamo il nome della persona sulla candela, ungiamola con l'olio e passiamola nel cipresso e nella lavanda o camomilla. Se al momento non vi trovate nulla va benissimo solo l'olio. Il cipresso è l'🌲dei defunti mentre la lavanda ha un potere purificante.
Dopo aver fatto ciò accendiamo semplicemente la candela recitando questa preghiera:
O fiammella che ardi luminosa
sii un faro in questa notte tenebrosa.
Di XX  (Dei defunti-se la persona è già trapassata) il sentiero vai a illuminare
e l'oscurità vai a rischiare.
Verso la Terra d'Estate li accompagnerai e a lui/lei/loro luce darai
fin che al Re dei morti non li affiderai.
Con il fulgore pace infondi
che il suo/loro riposo e sonno siano profondi.
Siate benedetti spiriti dei defunti 
che nel nuovo regno venite congiunti.
Onore ai morti e pace a loro (3volte)
Questa preghiera potete farla tutte le volte che volete.
Un appunto sul colore della candela.
Il viola è un colore molto forte da usare. Ha delle vibrazioni altissime perché mette direttamente in connessione con il divino senza tramiti. Se non siete più che sicuri non usatelo e optate per la classica candela bianca.
Ovviamente questa preghiera non ha tempistiche da seguire se non quelle che ci suggerisce il nostro cuore.



venerdì 13 settembre 2019

Assicurarsi un viaggio sicuro

Per molte persone viaggiare non è solo un divertimento ma un obbligo. Si può viaggiare per visitare posti nuovi o semplicemente per andare al lavoro. Le distanze possono essere più o meno lunghe ma sempre insidiose e piene di pericoli. A tal proposito consiglio di fare una piccola protezione per l'occasione da rinnovare di tanto in tanto. Essa può essere tenuta in macchina o nella valigia di chi viaggia.
Se poi viene fatta per i nostri figli che per andare a scuola devono prendere i mezzi pubblici la metteremo in una tasca dello zaino.
OCCORRENTE: un qualsiasi oggetto "scaramantico" che possa piacere e far sentire sicuro chi lo deve portare (io ho usato un ferro di cavallo e un gufetto; il ferro di cavallo piaceva a me il gufetto è di mio marito); una foglia di alloro essiccata. In aggiunta si può usare una monetina e una pietra; 4 candele bianche che possono essere tealight; sale protettivo.
ESECUZIONE: durante il periodo di luna piena, un paio di giorni prima bastano, creare un sacchettino e inserire il portafortuna all'interno. Sopra di esso adagiare una foglia di alloro e far bruciare dell'incenso. Io ho usato un classico brucia incensi a scatoletta, di quelli che si chiudono.
Accendere l'incenso e recitare una preghiera di protezione che potrebbe essere:
Terra Cielo e Mare 
proteggete il vostro figlio da ogni male.
Da ora questo oggetto sarà
protezione da ogni natural calamità.
Ripetere fin quando se ne senta la necessità.
Aggiungere a questa un *INNO ALLA LUNA* che potete trovare o sul web o potete scrivermi voi.
Il giorno di luna piena scrivete la parola PROTEZIONE sulle candele e sulla foglia di alloro aggiungete anche il nome di chi deve essere protetto. Inserite la foglia nel sacchetto e chiudetelo. Ponete il sacchettino al centro del piatto e poi create un cerchio fatto di candele debitamente unte con olio da unzione e di sale.
Io ho messo 1 candela e 1 pugnetto di sale alternandoli facendo in modo tale che il cerchio attorno al sacchettino sia continuo.
Dopo aver creato il nostro cerchio di protezione accendere le candele in senso orario e dire:
Ecco che questa luce accendo
per diventare dell' universo il punto di riferimento,
affinché Esso sempre XX potrà trovare
e da ogni pericolo salvaguardare.
Per il potere della Luce e del Divino
io pongo una protezione sul suo/nostro/mio cammino.
Che Cielo Acqua e Terra mi/lo/la/ci possano riparare
da tutti gli incidenti e imprevisti che possono capitare.
Con questo oggetto a casa sano e salvo tornerò/à/eremo/ in protezione
quale che sia la situazione.
Lasciar consumare le candele e poi affidare al viandante la protezione.

Vi posso assicurare che questo incantesimo ci ha salvato la vita molte volte durante i nostri viaggi.

Buon lavoro e...BUON VIAGGIO🍀💚💼

venerdì 30 agosto 2019

Incantesimo contro intrusioni da terzi in famiglia


Seminare zizzania è un famoso modo di dire di origine evangelica che viene utilizzato con il significato di “mettere discordia fra due o più persone”, “aizzare gli uni contro gli altri”; “creare dissapori e tensioni fra le persone”; “creare con malignità ostilità fra le persone” ed espressioni simili.
La parabola della zizzania (Matteo 13, 24-30) è la parte di testo evangelico da cui deriva appunto il detto “seminare zizzania” narra di un uomo (che simboleggia il male, il demonio) che per danneggiare un suo nemico seminò della zizzania nel suo campo di grano.
Essa,la zizzania (Lolium temulentumloglio ubriacante), è una pianta graminacea che infesta soprattutto le coltivazioni di cereali. È una pianta tossica e il termine “temulentum”, ovvero “ubriacante” fa riferimento agli effetti che derivano dall’ingestione di farine contaminate da funghi del genere Claviceps, produttori di alcaloidi tossici che causano vertigini, vomito, forte emicrania e oscuramento della vista.
In passato veniva usato dalle streghe per procurare allucinazioni e conseguentemente avvelenamento della vittima...
Così come la zizzania è tossica per il raccolto anche le persone che si intrufolano nei nostri rapporti interpersonali senza essere interpellati sono tossiche per la nostra vita allora possiamo allontanarle con un piccolo incantesimo.
Occorrente: stick di incenso alla lavanda o alla rosa, 1 candela arancione, sabbia o terra, un lungo pezzo di lana o filo grigio, forbici, polvere di garofano o aglio secco.
Istruzioni: durante il periodo più prossimo alla luna calante incidere sulla candela il nome della persona da allontanare. Ungere la candela e passarla nella polvere di garofano o di aglio.
Sul filo grigio create 9 nodi.
Create un cerchio di sabbia o sale intorno alla candela.
Create il cerchio magico di protezione, accendete l'incenso e passate il filo e le forbici sul fumo così da creare un legame magico tra gli strumenti e gli elementi.
Accendete la candela e dite:
Ogni nodo è un groviglio da te a me creato
che senza permesso nella mia famiglia ti sei intrufolato.
Da ora questa cosa vado a recidere
e il tuo operato vado a distruggere.
A questo punto iniziare a tagliare i nodi con le ✂️ oppure tagliateli alla fiamma della 🕯️ dicendo:
Col primo taglio ciò che hai creato è presto cancellato.
Con il secondo taglio di dissolve ogni tua parola 
e via nel vento diventa sempre più minuscola.
Con il terzo taglio da me il tuo sguardo distolgo
e ogni malocchio sciolgo.
Con il quarto taglio il tuo pensiero da me allontano
e le tue opere non mi spaventano
perché con il taglio quinto
su di te ho già vinto
e il sesto taglio il ciel da me ti manda via 
perché così voglio così sia.
Con il settimo taglio tutto svanisce
e il tuo operato qui finisce.
Con l'ottavo taglio vado stabilità rivado a creare
e un perfetto equilibrio vado a donare.
Con il nono taglio nella mia vita più non entri
altrimenti amaramente te ne penti.
Tutto accada in perfetta armonia
ché così voglio e così sia.
Cercare di fare cadere i nodi tagliati fuori dal cerchio di sale, raggrupparli e bruciarli come fa il contadino con la zizzania.
A candela spenta esorcizzare il tutto, riportarlo alla forma profana lasciando la magia all'Universo e gettare nella spazzatura.
Questo è un incantesimo che si può utilizzare per chiunque cerchi di metter guerra dove c'è pace per scopi personali o per puro piacere che esso sia conoscente, parente o amante...
Periodo: un mercoledì di luna calante.




lunedì 26 agosto 2019

Quando nasce una strega?

Se dovessimo datare la nascita della prima strega arriveremmo di sicuro all'era del Paleolitico.
È impossibile stabilire una data precisa..sta di fatto che maghi e streghe sono sempre vissuti dai tempi che furono e sono sempre stati una realtà, scomoda ai potenti, loro e i loro poteri di poter modificare gli eventi a loro piacimento.
Quando si raccontano le favole ai bambini si usa dipingere la strega come la vecchia vestita di stracci, che vive da sola e con un grosso neo peloso sul naso aquilino e cattiva.
Niente di più sbagliato.
Io, ai miei bambini, ho sempre raccontano di streghe e maghi bellissimi, felici, vestiti bene, che vivono in mezzo alla gente, donne e uomini normali ma che hanno un grande potere: conoscono le erbe, il moto dei pianeti, le fasi lunari, sanno guarire il corpo e l'anima e a volte agitano la bacchetta per ammansire i cattivi.
Molte donne, nei tempi andati, furono uccise perché sapevano "guarire" usando "pozioni" strane... purtroppo queste donne non hanno avuto una pozione magica che avesse potuto guarire una persona dall'ignoranza...intesa proprio come mancanza del sapere. Esse avevano il dono di sapere come usare la Natura e liberare da una malattia o da ossessioni una persona utilizzando parole sconosciute ai più.
Oggi i mezzi per "conoscere" sono tanti eppure ancora si fa fatica ad accettare questa realtà...paura? Scetticismo? Non lo so...una cosa che so però è che anche streghe e maghi moderni fanno fatica ad emerge e vivere nella società odierna ciò che sono rimanendo spesso nell'ombra e creando una doppia vita che solo in pochi fidati conoscono.
Questo spesso porta a soffocare ciò che realmente siamo diventando qualcosa di diverso proprio come è successo a me.
Nonostante io abbia vissuto in una famiglia in cui si praticava magia e si era molto scaramantici, dire di appartenere a quel ramo della famiglia era scandaloso...allora si frequenta la chiesa e si diventa ciò che non di è e di nascosto, in cameretta, al buio, sul comodino si fanno piccoli incanti e si tiene il primo mazzo di Tarocchi nascosto nel cuscino per usarlo con una lampadina sotto le coperte.
Streghe e Maghi, secondo me non lo si diventa...lo.si è già fin dal grembo materno.
Dentro ogni nuova strega o mago c'è quella vocina che ti fa guadare un cartone animato piuttosto che un altro, che ti fa preferire Grimilde o Merlino piuttosto che Biancaneve o Artù.
Crescendo quella vocina non soffoca... è sempre lì e durante la spiegazione di Storia ti fa disegnare sul foglio bianco un simbolo esoterico: una bacchetta magica, un calice, un pentagramma, una runa.
Poi capita che per cultura familiare una cosa del genere non possa essere detta allora quella vocina la lasci in fondo al tuo cuore dormiente. Ma se è quello ciò che sei tutto, con gli anni, ti porterà a percorrere quella strada incontrando persone che come te sono streghe e maghi.
Incontrerai un collega di lavoro che porta un ciondolo "magico", avrai la figlia della vicina di casa che come tatuaggio sul polso avrà una runa o il Quadrato Magico, sull'autobus vedrai un vecchietto che legge in libro di esoterismo...ad un certo punto della vita non si potrà più fare a meno di essere ciò che realmente si è e quindi, in barba agli stereotipi, si uscirà dall'ombra e si vivrà fedelmente la propria vita...una vita da strega.

lunedì 22 luglio 2019

Come eliminare una magia negativa su di noi

Prima di parlare di come eliminare una fattura bisogna assolutamente accertarsi che essa ci sia. Come fare? Quali sono i segni che ci indicano che siamo vittime di una fattura? Fattura o semplice malocchio?
Come sapete non parlo mai per "letto da qualche parte" ma sempre per esperienza.
Come già detto in un precedente articolo io arrivo da una famiglia in cui la credenza nelle arti magiche era davvero molto forte. Mia nonna continuamente toglieva il malocchio a famigliari e conoscenti e più di qualche volta si andava dalle vecchie di paese a farsi leggere le carte e farsi togliere eventuali fatture.
Mi ricordo le sedute nei bagni d'aceto, le aspersioni con acqua benedetta, i pezzetti di stoffa derivanti da biancheria intima portati alla maga, bevande strane da dare a mio padre perché era troppo violento, preghiere strane da recitare durante la serata...e molte altre cose.
Fin da subito la magia ha fatto parte della mia vita e continuando quel percorso ho capito finalmente a cosa servissero tutti quei rituali: a togliere fatture che ci venivano fatte proprio dai parenti più stretti.
Ci sono due modi per capire se siamo vittime o meno di una grave fattura:
1) primo metodo sicuro al 100% una dettagliata lettura di carte da una persona di fiducia che non lucrerà sulla vostra paura e sulla situazione ma vi dirà la verità perché a volte non ci sono fatture a solo periodi particolari che passano da soli.
2) eventi e fatti decisamente "particolari" come: trovare spilli arrugginiti o con capocchie nere all'angolo più nascosto della casa, trovare spilli o capelli all'interno di cuscini o materassi, trovare crocifissi rigirati qualora in casa ve ne siano, strani mal di testa con vomito di materiale non ingerito, repentini allontanamenti da familiari senza apparente motivo, malattie di cui non si trova la cura, improvvisi attacchi notturni da forze maligne, segni visibili sul corpo come tatuaggi che poi improvvisamente scompaiono (a me è toccato purtroppo e vi assicuro che la sensazione non è affatto piacevole, avevo la sensazione di una ustione, una marchiatura a 🔥 sparita durante un paio di ore), sbalzi di umore eccessivi, vetri che si rompono troppo spesso e troppo spesso tagliano, facce all'interno di liquidi o sui muri che appaiono e scompaiono, perdita improvvisa del lavoro, guai con la legge, continui lutti importanti, animali morti acanto alla propria abitazione...
Ovviamente non basta un solo "sintomo" per capire che siamo vittime di un maleficio ma più segni concatenati tra loro e che durano da tempo.
Importante dire che malefici del genere NON SI POSSONO TOGLIERE con una sola seduta ma a volte servono MESI, ANNI, per poter ridare all'affatturato la propria vita. Dopo queste sedute si dovrà essere possessori di una PROTEZIONE MAGICA creata su misura per chi la possiede e che dovrà essere rigorosamente indossata fin quando essa stessa vi farà capire che è il momento di cambiarla...non temete, vi spiegherò anche questo 😉😊.
Allora, premesso che abbiate accertato che vi sia una fattura magica su di voi, potete cominciare le sessioni di "pulizia".
Intanto vi servirà un liquido che userete per più cose, come lavare voi stessi, lavare pavimenti, aggiungerlo ai lavaggi della lavatrice e segnarvi la fronte con una + a bracci uguali. Vi dirò come fare.
Per preparare questo liquido vi servirà:
aceto di vino rosso, pepe nero in grani, menta, aglio, rosmarino, salvia, ortica, mezzo limone con i semi all'interno.
Preparazione: il primo LUNEDÌ di LUNA più prossima alla PIENA, nel vostro bollitore magico (un bollitore che dovrà essere usato solo ed esclusivamente per pozioni e bevande magiche) mettete metà della capienza di acqua, portatelo a bollore poi unite in infusione le erbe magiche.
Lasciate che si raffreddi, unite nella restante metà l'aceto, filtrate e riponete in un contenitore ermetico.
Lasciate la bottiglia tutta la notte ai raggi lunari accendendo una tealight bianca unta con olio di oliva e accesa recitando la seguente preghiera:
O Madre, dal magico manto,
ascolta, ti prego, il mio umile canto.
Il tuo potere su questo liquido effondi
e purificatore esso rendi.
Con esso così lavorato 
tutto ciò che tocca dal male verrà liberato.
Come dentro così fuori
Come in alto così in basso
Così è
Così voglio
Così sia.

Una volta pronto il nostro infuso magico passiamo ad usarlo.
Possiamo aggiungerlo all'acqua per lavare i pavimenti, possiamo aggiungerlo al nostro bagno, possiamo metterlo nel brucia essenze e i suoi vapori andranno per tutta la casa, possiamo segnare con una croce i cuscini, i piatti di ceramica prima di essere riempiti di cibo...sempre citando la formula che vi ho dato.

Ora passiamo alla prima seduta di "purificazione" dalla fattura.
Quando: il primo sabato di luna calante possibilmente intorno alle ore 6.00 del mattino, intorno alle 14/15, alle 22.00 oppure alle 3.30 del mattino successivo (in magia il giorno non termina alla mezzanotte ma all'alba del giorno dopo)
Occorrente: il vostro fluido magico, una candela nera, un batuffolo di ovatta, una foto in cui sia ben visibile il volto, una penna nera, olio da unzione, incisore per candele, un pezzo di stoffa di pochi cm derivante da maglie o intimo indossate (meglio se ancora non lavate).
Procedimento: sul retro della fotografia scrivere con precisione i dati, anche se sono i vostri; sul fronte incidete un simbolo di purificazione che più si avvicina al vostro credo ponendolo ai 4 lati della foto.
Ungete con olio di oliva benedetto i 4 lati della foto. Mettete la foto al centro dell'altare. Sopra di essa mettete il contenitore di vetro.
Incidete la candela nera con i dati e cn la scritta LIBERAZIONE DAL MALE.
Pulite la candela con l'ovatta imbevuta del fluido magico poi ungetela con olio di oliva.
Attaccare la candela al centro del contenitore in modo che sia in pieno viso sulla foto.
Riempire il contenitore del fluido magico e inserire il pezzo di stoffa all'interno.
Accendere la candela dicendo:
 Spiriti silenziosi ma testimoni dei fatti
Venite a me e ordinate i mali misfatti
Se (su di me/su XX) agisce una maledizione
Annullate per mio volere la sua azione.
Ciò che dice mai accadrà e nessun male (mi/Xx) colpirà.
Invertite i suoi effetti al mittente 
Che si deve pentire amaramente
E sciogliere deve
Questa come neve.
Candela nera e antiche iatture
Liberate il vostro potere
Capovolgete il flusso dei sortilegi passati
Pena e sofferenza lasciate nei tempi andati
Così sia!
Lasciate consumare la candela nera che, ovviamente, brucerà fino a quando incontrerà il liquido.
A candela spenta gettate tutto in acqua corrente tranne la candela che verrà spezzata esorcizzata e buttata all'interno della spazzatura indifferenziata.
In base al c'era che ha lasciato potremo stabilire quanto è come dovremmo lavorare. Più sono i residui di cera lasciata maggiore è la fattura che abbiamo e quindi il tempo di lavorazione sarà più lungo.
Potremo ripetere questa operazione fin quando la candela brucerà bene e senza residui di cera per un periodo che va dai 3 mesi all'anno. Noterete che mano a mano che si lavora la candela sarà sempre più pulita e gli eventi intorno a voi cominceranno ad essere positivi.
Terminato il periodo di purificazione è opportuno creare un protezione da poter tenere sempre addosso e nel paragrafo successivo vi spiegherò come fare.
Nel frattempo potete utilizzare il vostro fluido magico per purificarvi di tanto in tanto.
La fotografia che utilizzerete sotto il contenitore, tenetela da parte e utilizzate la nei rituali successivi.
L'ultimo rituale, cioè quando la candela nera non avrà più residui, potete disfarvi di essa lasciandola una notte intera nel fluido magico e poi gettarla in acqua corrente.





mercoledì 17 luglio 2019

Pozione scansa fatica

Una strega o un mago, chi lo è lo sa, ama esserlo sempre e in ogni occasione ed è per questo che anche la cucina diventa un luogo dove possono nascere meravigliosi incantesimi. Ecco che anche una semplicissima zuppa può diventare una "pozione magica"...basta qualche piccolo accorgimento che solo chi la prepara sa...il tocco dello chef😉.
Questa zuppa non è adatta a chi non ama il gusto della cipolla e dell'aglio, ingredienti principali del piatto.
Questo piatto può essere mangiato quando ci sentiamo particolarmente stanchi e affaticati e pensiamo di avere addosso molte energie negative ed esse si possono combattere come dentro così fuori. 
Come ho già accennato l'aglio e la cipolla sono gli ingredienti chiave di questo "incantesimo".
I Romani usavano l'AGLIO per accentuare la forza oltre che per le sue proprietà antibiotiche. Inoltre era noto l'uso magico di erba protettiva contro il malocchio.
Gli Egiziani usavano la CIPOLLA per tenere lontani gli spiriti cattivi dell'oltretomba e se li ingraziava o donando loro cipolle così che non solo si assicuravano la tranquillità rendendo gli spiriti stessi schiavi ma anche di assicuravano l'eterna vitalità.
Un'altra particolarità di questa pozione è il numero 4 che raccoglie tutte le energie della Natura provvedendo a radicalizzare il potere dentro di noi e dentro chi mangerà la zuppa.
Gli ingredienti necessari sono: 
4 diversi tipi di cipolle
1 cucchiaio di burro
4 spicchi di aglio
4 gambi di sedano
2 tazze di brodo di manzo
2 tazze di brodo di pollo
2 tazze di acqua
4 cucchiaini di aceto di mele
1 patata 
Preparazione:
Pelate e tagliate le cipolle e l'aglio a cubetti e farli soffriggere con il burro.
Aggiungete il sedano e la patata allungando il tutto con i due diversi tipi di brodo.
Il tutto dovrà sciogliersi e diventare una purea.
Rimestate sempre in senso antiorario dicendo:
La cipolla per avere la salute e gli spiriti malvagi addolcire
L'aglio pian piano la fatica andrà a fare sparire
Giro in verso antiorario
Per sconfiggere il mio avversario
Tutto insieme rimestato
Per aver corpo e spirito rafforzato.
Come dentro così fuori
Lontano da me tutti i dottori.
Terminata la cottura potete imponete le vostre mani così che il potere scenda in essa e dai fumi della zuppa possiate ottenere forza e vigore.
Impiattate e, se volete, degustatela con qualche crostino e un bel bicchiere di vino.
Ovviamente essendo una zuppa non stiamo lì a guardare in che lunazione farla...se proprio vogliamo essere pignoli però la possiamo fare in luna piena perché andiamo ad attingere a tutta la potenza necessaria che solo una luna piena sa dare.
In alternativa basta prendere gli ingredienti e lasciarli per una notte alla luce lunare o sul vostro altare se ne avete uno fisso.






Il biscotto dell'amore

  LA STREGA IN CUCINA 🧙🍪  *IL BISCOTTO DELL'AMORE* Ingredienti : 1 panetto di pasta frolla, formine a forma di omino, miele, cacao, ca...